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Clorofilla Biocosmesi

Chi siamo

Clorofilla è un piccolo negozio di cosmesi biologica in una delle vie più suggestive di Desenzano del Garda.

Posizionato tra le dolci sponde del lago ed il castello, e` una realta` che nasce dalla forte passione per la cosmesi bio e l’amore sfrenato per la Terra che abitiamo.
In quelli che sono tempi sempre piu` frenetici e stressanti, la missione di Clorofilla e` quella di “rallentare”. Vogliamo invitarvi ad apprezzare e a vivere in prima persona il rapporto con cio` che la natura ci offre. Scoprirete come amarvi di piu`, nel pieno rispetto del nostro bellissimo pianeta.
Clorofilla e` amore per il rapporto umano, per il confronto e i sorrisi delle persone.
Lo stesso sorriso che avrete anche voi varcando la soglia del nostro negozio.

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  • “Ti faccio una foto!”
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Ovviamente esco mossa e con espressioni improbabili. Ma non importa perché in questo scatto c’è la magia che vi vorrei raccontare.
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Voi mi vedete molto spesso. Molto spesso truccata, molto spesso in mille faccende affaccendata con un viso tutt’altro che riposato. 
Vedete Clorofilla tirata a lucido come se dovesse andare ad un matrimonio e Clorofilla nel mezzo di un uragano, con pacchi da aprire e roba ovunque.
Vedete me sul divano seduta con il telefono in mano a far stories e poi seduta alla scrivania a impazzire dietro scartoffie con gli occhi fuori dalle orbite.
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Clorofilla è casa e voi che siete insieme a noi in questo magnifico cammino mi avete vista e sopportata nelle più disparate situazioni che solo una persona dei Pesci può creare. (ritardi compresi, chiedo umilmente perdono in questa sede per i minuti persi ad aspettarmi🙏🏻)
E proprio perché Clorofilla è casa qui sono a nudo. Libera, me stessa, senza filtri.
C’è una persona però che vive costantemente tutto ciò che Clorofilla smuove, che si gode i momenti di pressione e quelli di de-pressione che un negozio ti può donare.
Che vede non solo ciò che è concesso mostrare. 
Che ha vissuto giorni in cui ho lanciato il telefono a terra piangendo e urlando contro tutti, giorni in cui tutto era nero e senza sfumatura alcuna.
In queste giornate che si fanno più  grandi di me e sembrano volermi inghiottire lui è stato un dono prezioso. 
Un costante stimolo e due braccia colme di ascolto e comprensione. .
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Senza di lui Clorofilla non sarebbe la stessa cosa, il suo stimolo costante è linfa per Clorofilla.
Le persone che accompagnano questo cammino chiamato vita fanno la differenza, la fanno immensamente.
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“Ci facciamo una foto” volevi forse dire.
  • In mezzo a tutta quella gente, in costume, non ci avrei mai camminato. 
Quest’anno, dal ‘98, sono riuscita per la prima volta a girare per la spiaggia dimenticandomene totalmente.
La  mattina in cui e stata scattata la foto camminavo per la spiaggia senza badare a nulla e quando me ne sono accorta, dopo lo sguardo poco indiscreto di una signora, mi sono sentita leggera come mai ero stata.
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Nel ‘98 decisi spontaneamente di preparare la colazione ai miei genitori rovesciandomi poi una pentola di acqua bollente su una gamba. Risultato: ustione di 3 grado della gamba destra. Dall’inguine al ginocchio, per tutta superficie.
Saltiamo la parte dolorosa dell’”appena successo” arrivando al dunque. 
Quella cicatrice così grande e strana mi faceva sentire immensamente a disagio con il mondo, per me l’estate era un trauma ed un continuo nascondere quell’imperfezione che mi rendeva diversa. Non ho mai messo il costume 👙 in adolescenza e crescendo mi coprivo la gamba con il pareo fino alla battigia, sperando che qualcuno mi accompagnasse per tenerlo in mano tenendosi pronto poi a ridarmelo non appena fossi uscita dall’acqua. Odiavo gli sguardi indiscreti e compassionevoli delle gente che ti fissava con negli occhi un misto di “mamma che impressione/poveretta”.
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Ci sono voluti 21 anni. E non sono cambiate le persone. Sono cambiata io.
Una catena mentale che non era mai stata spezzata.
Un limite che, nel mio mondo, era difficile oltrepassare.
E ora ringrazio enormemente quella mattina del ‘98. Mi ha insegnato che non dobbiamo rinnegare ciò che siamo ma accettarci ed amarci.
Dobbiamo liberarci dalla resistenza e dalla paura altrimenti rimarremo prigionieri di noi stessi.
L’accettazione e la consapevolezza mi hanno donato una grande libertà.
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Perché continui a guardarti di fronte ad uno specchio incrostato dalla sabbia senza darti la possibilità di vedere la tua vera bellezza? 
Nessuno avrà mai la stessa cicatrice che avrò io, nessuno avrà mai quel particolare che tanto ti tormenta ed invece è parte della bellezza che possiamo donare al mondo.
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Non possiamo essere come ci hanno detto che “dovremmo essere”.
❤️
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#bodypositive
#scarsaretatooswithbetterstories
  • La vedete questa faccia?
Questa è la faccia di una che, finalmente, dopo 4 se ne va in ferie. 
E andando in ferie decide di chiudere la porta e lasciare Clorofilla OFF per 7 giorni.
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Mai successo. In 4 anni non sono mai riuscita a staccarmi dal mondo che tanto mi sono sudata, vuoi per timore, vuoi perché in un attività in proprio ci metti tutto ma proprio tutto, soldi compresi. Ciò che guadagni viene continuamente re/investito e non ti senti mai in diritto di concederti qualcosa in più. 
Ma oggi sono veramente felice, dopo 4 anni, di essere riuscita a concedermi  e regalarmi del tempo.
Di poter chiudere una settimana intera senza alcun rimorso o preoccupazione economica.
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Sono molto fiera e orgogliosa di te Clorofilla, che sei cresciuta così tanto. Sono molto fiera e orgogliosa di voi, che gli avete donato tutto la bellezza che ogni giorno con le vostre anime portate.
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Domani sarà l’ultimo giorno prima di una settimana di luci spente. 
A domani e poi, con la gioia nel cuore, a venerdì 5 luglio. ❤️
  • 24 febbraio 1990.
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Monzambano.
<<Driin driin>>
Il telefono della mia bisnonna Beppa suona.
“Pronto”
“Nonna, è nata Cleo!”
“Ma non doveva essere una femmina??”
Bene. 
Il mio nome, già dalle prime ore di vita, cominciava a dare i suoi frutti.
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Ma perché ti hanno chiamata così? 
Penso sia una delle domande più sentite nella mia vita (dopo Cleo Cleo o Cleopatra?)
Immaginate 9 mesi di pancia di Madreh in cui io avevo un’identità di tutt’altra natura. In pancia ero Alice. 9 mesi nei quali per tutti sono stata Alice. 
Il 24 Febbraio, poi, nella stanza d’ospedale, le culle accanto ai letti delle neo mamme erano 4. Al loro interno tutte delle piccole creature di sesso femminile. E indovinate un po’? Le 3 donzelle nate prima di me si chiamavano tutte e 3 Alice. 
Tutte e 3.
Ma che è, ‘na pescheria?
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“Chiamiamola Cleo! Ha la faccia da Cleo!”
I miei, che un po’ freak lo sono, hanno deciso nell’istante in cui mi hanno vista che io avevo la faccia da quella canzone di Ivan Graziani che tanto amavano. Io avevo la faccia da Cleo e 4 Alici sarebbero state troppe in una stanza di ospedale.
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Perché vi racconto questo? 
Perché il nome che mi è stato dato in questa vita ha un significato ben preciso, che fino a qualche anno fa non riuscivo a capire. 
Dopo Clorofilla finalmente tutto ha preso forma. 
Cleo: colei che rende famosi. Da risonanza, celebrità e letteralmente è “colei che proclama”.
Ecco. Con Clorofilla posso e faccio finalmente ciò. .
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Riesco a far conoscere, a proclamare, figure meravigliose.
Riesco a creare ponti magici tra le persone.
Perché Clorofilla non è solo un negozio di cosmesi, è un luogo dove si riesce ad avere uno scambio di energie ed esperienze meravigliose.
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“Rendere famosi” è proprio questo, è far conoscere anime belle alle persone che si aprono e hanno bisogno di trovare la loro dimensione su questo pianeta.
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Grazie Ivan Graziani per aver scritto quella magica canzone. Grazie alle Alici che quel giorno hanno scelto per me questo nome. 
Ma sopratutto grazie a Clorofilla per avergli dato un senso. ❤️
  • 26 marzo 2016.
La decisione di aprire un piccolo luogo di magia era stata presa da qualche settimana. 
L’idea c’era, la location anche, i brand da inserire erano tutti scritti in blu sul mio quadernino a foglie color avorio.
Tutto a posto, o quasi. Come lo chiamo?
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Diciamo che, già anni prima, una lista di nomi per un eventuale negozio era stata stilata (pratico esempio di ansia da anticipazione). Stilata pressoché inutilmente aggiungerei, dal momento che i nominativi entravano ed uscivano dalla mia lista con la frequenza di un corriere che scende e sale sul suo furgone in un giorno tipico di lavoro.
Ma la lista comunque era lì, presente a darmi la certezza che un giorno qualcosa sarebbe nato. E uno dei nomi che aveva vinto il premio permanenza più duratura, per diritto, stava anche per avere l’onore di dare un’identità al mio luogo tanto immaginato.
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“Si pronto? Certo, dai è inutile che continui a pensarci. Chiamiamolo così.”
“Perfetto allora vado a registrarlo alla camera di commercio” (lui è il mio commercialista)
“Madonna che ansia no aspetta un secondo che per scrupolo controllo che non ci sia qualcosa in zona con lo stesso nome...”
“Sei la solita.”
Digito il nome quasi vincente su google e cosa appare: una profumeria naturale, aperta qualche giorno prima.
Spatapam. 
Panico. 
Disperazione.
Anni di ansie gettate al vento.
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“Si pronto?”
“Domani vado alla camera di commercio, entro stasera devi darmi il nome altrimenti non sei nei tempi per aprire.”
E adesso? Non ho la minima idea di come chiamare il mio posto del cuore. La benché minima idea.
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Stai guidando, il sole e il lago che brilla alla tua sinistra (il lago d’Iseo, il mio lago) e la radio trasmette lei:
“Sei luce di stella permetti la vita 
Qui nel mio pianeta tutto parla di te 
Il sangue che brilla, la mia CLOROFILLA”.
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“Si pronto, Riccardo ho deciso. Si chiamerà Clorofilla.”
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Era lei, non avevo più alcun dubbio.
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La musica, la mia musa ispiratrice, è arrivata come sempre nel momento perfetto. 
Non per niente mi chiamo Cleo.
Ma questa è un’altra storia.
  • Ah Clorofilla, quante gioie mi dai.
Ah clienti miei, quante gioie mi date.
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Che sarebbe Clorofilla senza di voi?
Di certo non avrebbe la magia che voi gli avete donato.
Che dirvi?
Grazie, grazie e ancora grazie.
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Per due giorni le luci rimarranno spente, lei si ferma e noi ci ricarichiamo.
Ci rivediamo martedì. .
Buona rinascita anime belle❤️
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